ASIA

CAPODANNO A BAKU

  • PERIODO: dal 31 dicembre 2014 al 5 gennaio 2015
  • TEMPERATURA: da 0 ai 12 gradi
  • MONETA: Manat, 1 AZN = 0,51 €
  • VISTO DALL’ITALIA: si, 50 € circa
  • AEROPORTI: Baku Heydar Aliyev
  • VOLO: prenotazione tramite Turkish Airlines
  • PERNOTTAMENTO: a casa di familiari
  • COSTO DEL VIAGGIO: 500€ (escluso il pernottamento)
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Meta un po’ insolita quella dell’Azerbaijan, tanto che quando dicevo dove sarei andata molti mi guardavano male non sapendo neanche dove fosse, oppure qualcuno mi diceva “vai dove c’è la guerra!?”. NO! In Azerbaijan non c’è assolutamente la guerra. È un paese in grande via di sviluppo soprattutto la capitale, Baku, che ha oltretutto un’antichissima cultura. “Baku” significa “città dove soffia il vento” o “Monte di Dio” e a ha un fuso orario di 4 ore.

Sono partita da Bologna con la Turkish Airlines facendo scalo a Istanbul.  Per fare questo viaggio ho approfittato di mio fratello maggiore che lavora per la Saipem (società del settore petrolifero) e che al tempo aveva fatto un contratto con l’Azerbaijan. Alloggiavamo in un palazzo a Port Baku, bellissima zona molto moderna e tranquilla, piena di grattacieli, centri commerciali, vicina al lungo mare e Park Bulvar.


COSA ABBIAMO VISITATO IN QUESTI 5 GIORNI?
Oltre ad ammirare la parte più nuova di Baku, simboleggiata dalle sue Flame Towers, complesso residenziale di tre grattacieli di diverse altezze che ricordano il significato di “Azerbaijan” cioè di “Terra dei fuochi”, la zona più vecchia di Baku (Old City) che fa parte del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è ricca di edifici storici che meritano visita: Torre della Vergine con il suo museo che narra la storia della città e il Palazzo degli Shirvanshah comprendente anche una moschea, un mausoleo e una cisterna. Tra i diversi musei che si possono visitare abbiamo il Carpet Museum, il centro culturale Heydar Aliyev e tanti altri. Ma semplicemente camminare per le vie dell’ Icer Seher, cuore della città vecchia, merita assolutamente.

Uno di questi giorni ci siamo organizzati anche un’escursione nella Riserva statale di Qobustan che cerca di preservare gli innumerevoli vulcani di fango che ricoprono la zona che creano delle sculture davvero caratteristiche. Oltre ad essi la zona conserva anche esempi di arte rupestre rappresentanti uomini primitivi, animali e battaglie.

Ci sono anche molti ristoranti in cui si mangia bene come il Movida Lounge and Dining, Chinar, Scalini Italina Restaurant e lo Paul’s Baku Steakhouse.

Il Natale non viene festeggiato essendo un paese musulmano, ma in giro per la città troverete tantissimi alberi di Natale bruttissimi, fatti probabilmente solo per il gusto di fare e di intrattenere i bambini.
Per la notte di Capodanno invece hanno fatto dei bellissimi fuochi d’artificio sul mare (che sono durati anche molto) e hanno regalato un gradevole spettacolo a tutte quelle persone che li guardavano con il prosecco e i bicchieri in mano.

Comunque il mio consiglio è quello di visitare questa terra un po’ insolita e poco turistica, perché merita davvero di essere presa in considerazione e rivalutata dopo l’enorme cambiamento e sviluppo che l’ha vista protagonista in questi ultimi anni

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