ITALIA,  MARCHE

DUE CASTELLI A POCA DISTANZA: MONDAVIO E CORINALDO

Mondavio e Corinaldo sono due borghi vicini a 20 minuti di distanza, uno rispettivamente della provincia di Pesaro Urbino e l’altro della provincia di Ancona. Questi due paesi sono quindi facilmente visitabili nello stesso giorno.

MONDAVIO

Il comune di Mondavio è stato insignito da luglio 2003 del riconoscimento della bandiera arancione, marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra. È stata anche inserita tra i borghi più belli d’italia dell’associazione , la stessa della bandiera arancione. Il borgo è davvero bellissimo e visitabile in poco tempo. è conosciuto per lo più per la bellezza della sua Rocca Roveresca risalente probabilmente 1482-1492, fu commissionata da Giovanni della Rovere, come tante altre rocche della provincia. La rocca di Mondavio è giunta fino ai nostri giorni in ottimo stato di conservazione (sebbene più volte ristrutturata), non avendo mai subito attacchi o assedi. Per visitarla si può parcheggiare intorno alle mura gratuitamente e poi, passando dalla maestosa entrata, si possono visitare la torre, la piazza e fare il giro delle mura.
L’entrata nella Rocca Roveresca comprende anche la visita ai Musei e alla Pinacoteca. Il costo intero del biglietto è di 6 € https://www.mondavioturismo.it/orarie-e-tariffe-rocca/ .
Una volta completata la visita si può fare semplicemente un giro veloce in paese e fare un aperitivo in piazza al Bar Il Duca di fianco alla Chiesa di San Francesco, costruita nel 1292, dall’architettura semplice e maestosa, con tracce di barocco.

CORINALDO

Corinaldo, posizionata in cima ad un colle è città dall’impianto urbano medievale e rinascimentale. Borgo bellissimo e affascinante con una intatta e poderosa cinta muraria di quasi 1 km circonda e sostiene il centro storico medievale e con tutta probabilità la città di Corinaldo è sorta agli inizi del secondo millennio, in seguito al diffuso fenomeno dell’incastellamento. All’interno delle sue mura si possono trovare diversi palazzi storici come il Comune, i palazzi nobiliari e l’ex Convento degli Agostiniani ma anche tanti edifici religiosi importanti come la Collegiata di S. Francesco, la chiesa di Santa Maria in Portuno (Madonna del Piano) e la più antica testimonianza architettonica di Corinaldo, la chiesa dell’Addolorata e il Campanile si S. Pietro nell’omonima Piazza e per finire la chiesa di San Nicolò, nota come chiesa di Sant’Agostino, ora santuario di Santa Maria Goretti. Quest’ultima ospita una statua lignea di Santa Maria Goretti ed un’urna in argento contenente l’osso del braccio della Santa, con il quale la Martire tentò di difendersi dal suo aggressore. Una volta entrati sulla sinistra si trova la tomba di Mamma Assunta e a destra quella di Alessandro Serenelli, assassino della giovane Santa.
Altro edificio che merita una visita è Il Teatro Comunale Carlo Goldoni venne costruito tra il 1861 e il 1869.
Tra le cose più fotografate abbiamo una delle scalinate più conosciute delle Marche, la maestosa Piaggia di Corinaldo con un antico pozzo messo al centro della scalinata. Un’antica diceria dice che gli abitanti usassero fare la “polenta nel pozzo”, la verità è che un uomo saliva la lunga scalinata con un sacco di farina di granoturco sulle spalle. Giunto nei pressi del pozzo, stanco, appoggiò il sacco sul bordo per riprendere fiato e il sacco cadde all’interno del pozzo. Il pover’uomo nel tentativo di recuperarlo si calò nel pozzo e ciò non passò inosservato alle pettegole di paese.

La bella Corinaldo è conosciuta anche per la famosa “festa delle streghe” ad Halloween, è dal 1998 infatti che il paese gli ultimi giorni di ottobre diventa la Capitale d’Italia di Halloween. Girerete tra maschere, vicoli del terrore, giochi pericolosi, ristoranti e musica. Solitamente si svolge in più giorni, con diversi programmi e attività: per maggiori informazioni consultare il sito Festa delle Streghe anche se ormai da due anni sta saltando a causa del Covid.

Non è finita qui: se volete la foto del secolo c’è un bellissimo campo di lavanda instagrammabile che cresce ai piedi del paese nel mese di luglio. L’ingresso è gratuito ma si deve avere cura delle piante messe a disposizione da Verde Natura, ti consiglio di non calpestare e non strappare i rametti di lavanda e non disturbare le api e le farfalle che volano nei dintorni dei filari.

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