EUROPA,  ITALIA

ISLANDA 360

PERIODO: 5/08/21 – 16/08/21
TEMPERATURA: DAI 5 AI 20 GRADI
MEZZO DI TRASPORTO: AUTO A NOLEGGIO
VISTO: NO, MA CI SONO DOCUMENTI DA COMPILARE A CAUSA DELL’EMERGENZA COVID
PREZZO MEDIO DEL VIAGGIO: 2000/2500 euro

DAY 1: REYKJAVIK
DAY 2: ROAD TO VESTMANNAEYJAR
DAY 3: ROAD TO VIK
DAY 4: ROAD TO HOFN
DAY 5: ROAD TO EGILSSTADIR
DAY 6: ROAD TO HUSAVIK
DAY 7: ROAD TO AKUREYRI
DAY 8: ROAD TO SNAEFELLSNES
DAY 9: ROAD TO REYKJANES
DAY 10: REYKJAVIK

COSE DA SAPERE

ISLANDA DEL SUD

ISLANDA DELL’EST

ISLANDA DEL NORD

ISLANDA OVEST

Dyrhólaey Lighthouse

COSA DA SAPERE

CONSIGLI: l’Islanda è molto costosa, potreste risparmiare mangiando a casa; si può pagare tutto con la carta (io non ho cambiato i soldi); non vendono l’alcol! L’unica attività che può farlo è il Vinbudin (si trovano tutti i punti su google maps); il road-ring può essere effettuato anche al contrario, non per forza nella direzione in cui l’ho fatto io; vestirsi a cipolla perché il meteo cambia in continuazione; è obbligatorio un anti-vento/anti-pioggia; potete acquistare delle tessere prepagate per fare diesel/benzina e fare carburante anche quando i distributori sono chiusi; sono presenti quasi sempre i WC nei parcheggi al costo di 200 ISK; se portate il drone sappiate che in molte zone non può volare; attenzione ai limiti di velocità che non perdonano… soprattutto nelle strade dritte in mezzo al nulla dove si tende a schiacciare il pedale.

Per volare in Islanda risulta molto più comodo dalle grandi città come Roma o Milano perché partono diversi voli diretti, soprattutto con la compagnia di Wizz air (attenzione all’aggiunta del bagaglio in stiva perché di solito non è compreso, ma se siete bravi potreste fare il viaggio con un bagaglio a mano di 40L).
La cosa più conveniente per dormire in Islanda è ovviamente la Guesthouse o l’ostello: è pieno, c’è l’imbarazzo della scelta e dei prezzi!
Si arriva a Keflavik, aeroporto a circa un’ora da Reykjavik, e per raggiungere il centro città ci sono diverse opzioni:

  • il taxi a circa 100 euro e ci impiega circa 45-50 min portandoti direttamente in hotel (se siete 4 persone è ovviamente il modo più vantaggioso)
  • autobus fino alla fermata generale in centro a 24 euro in un’ora abbondante
  • autobus fino alla fermata generale + altro autobus per andare verso l’hotel a 30 euro circa in un’ora e trenta
    (i prezzi degli autobus si possono acquistare anche su internet e ogni tanto si trova anche qualche sconticino)

Per il noleggio potete valutare anche di prendere l’auto all’aeroporto, magari iniziate il tour da lì e lasciate Reykjavik per ultima, così riconsegnato l’auto in aeroporto e siete pronti per tornare a casa. Potete valutare anche di andare subito a Reykjavik, visitare la città e poi noleggiare una macchina da lì.
Una volta presa l’auto inizia l’avventura: non c’è bisogno di prendere una 4×4 anche se ci sono diverse strade sterrate, ma se andate con prudenza e ad una velocità moderata andranno bene le auto normali. Se avete intenzione di addentrarvi anche nell’entroterra islandese o di visitarla in inverno allora dovete prendere una 4×4 assolutamente.

ISLANDA DEL SUD

Spostandoci verso il centro e il sud dell’Islanda ci dirigiamo a Thingvellir, un bellissimo parco nazionale e patrimonio dell’UNESCO con laghi, rocce e catene montuose. Qui potrete camminare in mezzo a due placche che si allontanano 2 cm ogni anno l’una dall’altra, la placca Euroasiatica e quella Nordamericana. Il parcheggio costa 700 ISK. È possibile anche nuotare tra queste due placche, più precisamente a Silfra Fissure (Fessura di Silfra), una gola sottomarina.

Da lì a poca distanza ci sono due punti di interesse: Gullfoss (cascata d’oro) imponente cascata islandese che con doppio salto si getta nel canyon sottostante e Geysir, un’area geotermica con con dei geysir attivi. Entrambi i parcheggi sono gratuiti.
Se avete voglia ci sono anche dei fiumi caldi in quella zona dove è possibile mettersi a mollo in mezzo alla natura gratuitamente: potete impostare sul navigatore Hot Spring River.

Sempre al sud troviamo l’isola di Vestmannaeyjar, molto piccola e visitabile anche in una giornata intera. Qui i punti di interesse sono il Puffin Viewpoint che offre un panorama strepitoso sull’isola, il trekking sul vulcano e il trekking vicino alla costa a strapiombo. Il costo del traghetto è di 1.320 kr che corrispondo circa a 10 euro a persona, se volete aggiungere la macchina costa circa 5500 isk cioè sui 38 euro.

Proseguendo invece sulla “terraferma” il nostro tour è continuato con la visita alle famose cascate che ci sono in quella zona, a pochi km dal porto. Queste sono Selljalandsfoss, Skogafoss e Kvernufoss, tutte e 3 meravigliose. Ma se avete voglia di camminare vi consiglio di intraprendere il sentiero famosissimo che c’è sopra Skogafoss, considerato uno dei più belli e porta al vulcano Eyjafjöll che nel 2010 bloccò il traffico aereo europeo. Può durare anche giorni ma potete scegliere di fare anche qualche ora andando alle sorgenti di acqua calda.

Skogafoss

Sempre a sud dell’isola troviamo il famoso aereo della United States Navy DC abbandonato sulla spiaggia nera islandese, arrivato lì con un atterraggio di emergenza nel 1973. Dal parcheggio sulla strada principale si arriva a questo aereo con un’ora di camminata. Il servizio navetta che era presente qualche anno fa è stato sospeso per l’emergenza Covid. Potete anche noleggiare i quod per arrivarci ad un prezzo di 100 euro, ma credo che le gambe siano sempre il metodo infallibile ed invincibile. Anche questo è bel segnalato dal navigatore con il nome di Plane Wreck.

Plane Wreck

A pochi km da lì vi troverete nel punto più a sud dell’Islanda, con la famosa spiaggia nera da vedere anche dal promontorio vicino: infatti sul navigatore ci sono segnati due viewpoints, uno che si affaccia sulla spiaggia e uno su un’altra… la vista è davvero meravigliosa ma assicuratevi che il meteo permetta una buona visibilità altrimenti non ne vale la pena. Il punto da impostare sul navigatore è Dyrhólaey Lighthouse: ovviamente vi fermerete prima con la macchina e farete una mezz’oretta/ quaranta minuti a piedi di salita per arrivare al faro. Lì in cima spesso ci sono anche i puffin.

Un’altra spiaggia nera da visitare è Reynisfjara, dove troverete delle altissime colonne di basalto e una grotta gigantesca (Hálsanefshellir Cave) poco più avanti. Qui si perde pochissimo tempo perché il parcheggio è vicinissimo.

Proseguendo la ring road vi consiglio di fermarvi nel Parco di Skaftafell con i suoi ghiacciai e la famosa cascata tra le colonne di basalto Svartifoss. Noi purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad andare quindi non so dare indicazioni precise a riguardo: so che ci sono dei percorsi ben segnalati a partire dal visitor center, uno di questi è quello che porta alla cascata. ll parcheggio costa 750 ISK tutto il giorno e si possono fare anche delle escursioni guidate con i tour operator del posto.

Continuando non potete saltare Jokulsarlon: famoso lago glaciale con iceberg galleggianti e la possibilità di avvistare le foche. Potete semplicemente affacciarvi o organizzare un’escursione con l’anfibio, una sorta di barca con le ruote che riesce ad andare sia sulla terra ferma che sull’acqua. Il costo dell’escursione è di 36 euro se si è in gruppo altrimenti costa un po’ di più. Noi ci siamo affidati a www.icelagoon.is, l’escursione dura un’oretta e bisogna vestirsi un po’ pesanti perché non danno in dotazione le tute.
Dall’altra parte invece trovate la Diamond Beach, una spiaggia nera dove potrete trovare pezzi di ghiaccio in giro che assomigliano a diamanti per quanto sono brillanti e trasparenti.

ISLANDA DELL’EST

Ed eccoci arrivati nella parte più ad est dell’Isola con i suoi bellissimi fiordi da visitare. Le strade sono sempre molto belle e panoramiche a meno che non ci sia la nebbia che non si vede ad un palmo dal naso. Noi ad esempio a Djúpivogur non abbiamo visto niente per la nebbia, ma siamo comunque dovuti andare perché dovevamo passare la notte lì.

Il mattino successivo ci siamo diretti a Egilsstaðir dove abbiamo fatto scorte di cibo e di benzina: è una cittadina abbastanza grande dove si trova tutto, quindi potete prenderla pure come un buon punto di riferimento (una ragazza è riuscita anche a ricomprarsi le scarpe da trekking che le si erano rotte e fino a questa cittadina non aveva trovato negozi dove poterle ricomprare).

Siamo poi scesi a Seyðisfjörður, dove trovate la famosa chiesetta celeste con la strada arcobaleno. L’Islanda in quei giorni era piena di bandiere arcobaleno in occasione del Gay Pride 2021, e molte di queste vie colorate sono state fatte perché sono un paese molto aperto alla comunità LGBTQI.
Su questa via ci sono tanti localini dove poter mangiare velocemente ad un prezzo medio di 20 euro.

Seyðisfjörður

A seguire siamo stati a Borgarfjörður Eystri,un antico paesino di pescatori che per nostra sfortuna abbiamo trovato sommerso dalla nebbia. La visibilità era scarsissima quindi non siamo riusciti a vedere bene il posto che di conseguenza non ci ha entusiasmati molto. Ci sono delle casette coperte di erba e una bella Guesthouse (Blabjorg Guesthouse) con delle vasche di acqua calda che si affacciano sul mare davvero invitanti.
In alternativa potete saltare quest’ultima parte e andare a Hengifoss, suggestiva cascata di 128 m di altezza in formazione rocciosa striata, raggiungibile con una passeggiata di un’ora. Anche questa segnalata benissimo sul navigatore.

Stuðlagil Canyon

Una mezza giornata va assolutamente dedicata allo Stuðlagil Canyon. Anche qui è presente la strada sterrata ma nulla di infattibile. Ci sono diversi parcheggi e diversi viewpoint ma io vi consiglio di fermarvi alla prima indicazione di parcheggio che trovate e di andare a piedi per circa un’ora e trenta perché vi ritroverete proprio dentro il Canyon, cosa che non è possibile fare se vi fermate negli altri parcheggi. Se avete una 4×4 potete avvicinarvi anche un po’ di più, ma comunque ad un certo punto dovrete fermarvi e proseguire a piedi. Se non è piovuto in quei giorni potrete trovare il fiume di colore blu intenso, altrimenti lo troverete grigio e in piena. Portatevi qualcosa da mangiare perché qui davvero non c’è nulla e assicuratevi di avere la benzina.

ISLANDA DEL NORD

Andando verso la parte nord-est dell’Islanda invece abbiamo visto Dettifoss e Sellfoss la cui strada sterrata è davvero lunghissima e vi sembrerà di non arrivare mai. Si parcheggia gratuitamente e noi siamo andati nel parcheggio EST perchè c’è la possibilità di vedere entrambe le cascare. Ci si impiegano 5 minuti per arrivare alla prima cascata, Dettifoss. La seconda, Selfoss è a 15 minuti di cammino ed è davvero enorme. Se si parcheggia a OVEST invece si potrà vedere solo la prima però si percorre la strada principale quindi non si rischia di bucare le gomme! A voi la scelta!

Come alternativa, o se avete tempo di fare entrambe, a pochi km da lì c’è il Canyon di Asbyrgi, chiamato anche Il Rifugio degli Dei, secondo me non particolarmente esaltante ma merita sicuramente una visita se dovete riempire del tempo libero. Qui ci sono una serie di sentieri da fare che partono tutti dal Visitor Center dove potrete prendere una mappa. Ma vi consiglio a questo punto di fare quello che arriva in cima al punto panoramico del Canyon, perché se rimanete su quelli bassi non vi rendete conto di dove siete.

Geosea

La città più vicina è Husavik, infatti noi abbiamo dormito in quella zona, ma prima di andare a letto ci siamo goduti una delle nostre serate preferite alla Geosea, vasche termali di acqua a 38-40 gradi che si affacciamo sul mare. Da lì se siete fortunati (e nel periodo giusto) potrete ammirare anche l’aurora boreale. Chiude alle 23 e in estate se andate dopo cena, potrete ammirare uno dei vostri tramonti più belli. Il costo si aggira sui 35 euro e vi fanno trovare tutto il materiale di cui avete bisogno.

La mattina seguente abbiamo fatto un’escursione di 3 ore per avvistare le balene ma ahimè, siamo tornati a terra senza averle viste perché in quei giorni ad agosto stava facendo troppo caldo e loro si spostavano in cerca di acqua con temperature più basse. Abbiamo visto solo tanti delfini al costo di 60-80 euro circa e alcune compagnie danno una seconda possibilità uscendo in barca anche il giorno dopo: le balene in estate sono un punto interrogativo, a volte si vedono altre no, sicuramente dipende anche se uscite con la barca o con il gommone (ecco perché vi ho scritto un prezzo variabile), ma è un’esperienza fortissima che vi rimarrà nel cuore.

Hverir

Il resto della giornata lo abbiamo passato tra Grjótagjá (grotta lavica con una fonte termale), Hverfjall volcano (il cui cratere si raggiunge con 30 minuti di camminata in salita e se si vuole fare tutto il giro del cratere si deve contare un’altra ora), Hverir (luogo geotermico con pozze di fango e fumarole attive) per finire a Godafoss, la Cascata degli Dei davvero molto bella. Sulla strada tra un posto e l’altro troverete Lake Mývatn con dei punti panoramici molto carini.
Quella sera abbiamo dormito ad Akureyri, città grande dove si trova anche qualcosa da fare la sera dopo cena.

La mattina seguente siamo partiti belli riposati perché saremmo stati alla guida diverse ore per andare verso i fiordi occidentali. Abbiamo fatto due tappe importanti nel nostro percorso verso ovest: la bellissime pozze selvagge di Grettirslaug dal costo di 14 euro (c’è la possibilità di fare la doccia ma dovete portarvi tutto l’occorrente perché sono molto rustiche e non hanno particolari servizi a parte il wc, ma a noi sono piaciute tanto) e poi siamo stati al famoso rinoceronte, Hvítserkur. Da lì, camminando sulla spiaggia verso destra, siamo riusciti anche ad avvistare le foche (da lontano).

ISLANDA DELL’OVEST

Dopo diverse ore di auto e panorami da togliere il fiato siamo arrivati a Grundaffjordur dove avremmo dormito, ma per noi il giorno era lungo grazie al tramonto delle ore 23, quindi in quella stessa giornata abbiamo visitato Kirkjufellsfoss, famosa cascata presente anche ne “Il Trono di Spade” e la spiaggia d’oro Skarðsvík Beach. Credetemi che quella zona merita tantissimo quindi se riuscite dedicategli più tempo.
Noi purtroppo la mattina seguente ci siamo dovuti dirigere al di sotto di Reykyavik, a Reykjanesfólkvangur, per andare a vedere il vulcano Fagradalsfjall che in quei giorni stava eruttando ma durante la nostra ora di visita aveva soltanto il fumo che usciva dal cratere e c’era tantissimo vento da non stare in piedi. Il vulcano può essere monitorato da delle webcam che si possono trovare sul web, ma noi a prescindere volevamo vederlo. Su maps sono segnati diversi parcheggi che costano 1000 isk ad auto al giorno, da pagare esclusivamente con l’app. Dai parcheggi partono diversi sentieri che vi portano a vedere il vulcano, ma è inutile che vi specifichi un sentiero in particolare perché questi vengono continuamente sommersi dalla lava e se ne devono creare di nuovi. È quindi da valutare al momento. Attenti a non avvicinarvi troppo alla lava, è davvero pericolosa e viaggia a velocità davvero alte!
Se dopo la scarpinata vi volete rilassare un po’, vicino potete trovare la Blue Lagoon che secondo noi è davvero troppo sopravvalutata. È troppo piena di gente e intorno a voi non si vede nulla. Però nel prezzo di circa 50 euro sono comprese una bevuta e una maschera. È comunque tra le cose che si consigliano di fare in Islanda. Altrimenti potete andare nella meno conosciuta Sky Lagoon con le vasche direttamente sul mare ad un prezzo di circa 60 euro… un po’ altino ma dovete valutare voi quella che può fare al caso vostro.

COSA VEDERE A REYKJAVIK
È tutto visitabile a piedi se avete una guesthouse in centro. Potete iniziare dalle vie tutte colorate, la più famosa è quella arcobaleno che porta alla Cattedrale di Hallgrimskirkja, per poi andare sul mare a vedere la scultura in acciaio Sun Vojager, l’Harpa Concert Hal, il Museo fallologico islandese e il mercatino dell’usato Kolaportid.
Per muoversi con velocità e facilità ci sono i monopattini, basta scaricare l’applicazione e collegare una carta. SI spende davvero una stupidaggine e noi li abbiamo usati anche per andare a noleggiare le auto all’Avis che si trova a 7 km di distanza (abbiamo speso tra i 4 e i 5 euro a monopattino).

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