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GIORDANIA: IL MIO TOUR DI 10 GIORNI A DICEMBRE

  • TEMPERATURA: a dicembre al sud della Giordania dai 10 gradi di notte ai 22-23 gradi di giorno; al nord della Giordania dai 6-7 gradi di notte ai 17 di giorno
  • AEROPORTI: Aqaba e Amman
  • MONETA: dinaro giordano, 1€ = 0,80 JD circa
  • VISTO DALL’ITALIA: no se si atterra ad Aqaba, sì se atterrate ad Amman
  • VOLO: prenotato tramite Ryanair
  • PERNOTTAMENTI: prenotati tramite Booking
  • COSTO TOTALE DEL VIAGGIO COMPRENSIVO DI TUTTO (alloggio, pasti, mezzi e siti archeologici): 900€ circa 

SUPER CONSIGLI: trattare sempre qualsiasi prezzo vi dicano; scarponcini da trekking per visitare Petra; la polizia vi fermerà diverse volte per controllare l’auto voi state tranquilli è solo una precauzione; non toccate assolutamente la faccia con le mani bagnate del Mar Morto, l’acqua ha un’elevata salinità; se andate in inverno vestitevi a cipolla e sempre K Way dietro; attenzione a bere acqua sigillata nelle bottigliette.

Sfogliavo le foto da Instagram e pensavo ogni volta: “Quanto è bella Petra”. “Petraaa…”. “Mamma mia Petra!!”
Così mi sono stancata e ho prenotato il mio viaggio di 10 giorni in Giordania dal 20 dicembre 2018 al primo Gennaio 2019.

Sono partita da Roma Ciampino con Ryanair e sono atterrata ad Aqaba ad un costo di 150€ (con bagaglio di 20kg oltre il trolley). Era sera, abbiamo noleggiato un piccolo SUV (vi consiglio di prenotarlo prima perché fuori dall’aeroporto non c’è nulla) per 10 giorni al prezzo di 450€ (costo che abbiamo diviso in quattro partecipanti). Siamo andati subito a Lacosta Hotel (molto carino, pulito e curato: pernottamento in camera doppia e colazione 78€) a posare le valigie e siamo andati a cena a Al-Shami Restaurant, ristorante locale molto buono e la temperatura era così mite che abbiamo cenato fuori. Successivamente, camminando per le strade di Aqaba siamo stati invitati da alcuni ragazzi gentilissimi a bere un tea caldo nel loro negozio-garage e alla fine siamo rimasti con loro tutta la sera.

La mattina dopo siamo andati a fare una piccola esplorazione del Mar Rosso nella parte più a sud della Giordania e poi siamo partiti alla volta di Little Petra dove avremmo soggiornato.

Siamo arrivati al tramonto al Petra Bubble Luxhotel: delle bolle di plastica trasparenti in mezzo al nulla del deserto con camera da letto, soggiorno, bagno e terrazzino privato con vasca Jacuzzi. Non potete immaginare lo scenario che ci si apriva davanti, al di fuori di queste bolle futuristiche: è stato uno dei tramonti più infuocati mai visti (al pari di quello visto ad Istanbul). Mi sono subito spogliata e buttata nell’acqua bollente della Jacuzzi fino all’arrivo del buio. Abbiamo cenato lì e poi ci siamo spostati nella tenda del beduino a fumare la shisha e a bere il tea caldo. (Soggiorno con mezza pensione in camera doppia 250€). 

La mattina seguente (vigilia di Natale) siamo partiti alla volta di Petra  (entrata al sito archeologico 55JD = 68€circa per due giorni). All’entrata vi assalgono per convincervi a fare la passeggiata a cavallo, con il cammello o con l’asino partendo da prezzi altissimi: contrattate, se lo volete fare, ma ve lo sconsiglio: la meraviglia del posto va assaporata camminando! Noi siamo andati subito a vedere Il Tesoro dall’alto (vi chiedono soldi anche per quello). Quando vi trovate lì davanti, la prima sensazione che si ha è l’incredulità: mi sono chiesta troppe volte come l’uomo possa aver fatto un lavoro simile.

Il tesoro

Dopo aver scarpinato qualche ora siamo usciti dal sito e siamo andati a cena al My Mom’s Restaurant di Petra (location spettacolare, abbastanza economico e molto buono). La sera abbiamo dormito al Petra Palace Hotel (un po’ vecchiotta la struttura ma ci siamo adattati anche perché la scelta era limitatissima sotto Natale: 2 notti in camera doppia e colazione 136€). 

Il giorno dopo, sveglia alle 6 e “buon Natale!!!”. Siamo rientrati nel sito archeologico con la consapevolezza che ci aspettavano una ventina di km di camminata. Tombe e templi scavati nelle pareti di arenaria rosa che ti fanno rimanere senza fiato (nel vero senso della parola dopo gli 800 scalini per raggiungere Al Deir).

Al Deir
Royal Tombs

Stanchi morti a metà pomeriggio, dopo 7 ore che eravamo nel sito, siamo tornati in hotel e abbiamo cenato a Al Wadi Restaurant (carino, economico e si mangia molto bene).

La mattina siamo partiti per il Mar Morto: abbiamo alloggiato per 2 notti al Ramada Resort (2 notti in camera doppia e colazione 103€) e in questi due giorni abbiamo fatto il bagno nelle acque salatissime del mare, abbiamo fatto i fanghi, abbiamo visitato la parte con la più alta concentrazione salina e siamo andati alle terme naturali di Ma’in   (particolare la location ma nulla in confronto alle nostre terme o spa, costo 12€-20€a persona). Una sera abbiamo cenato sul Mar Morto e l’altra sera a Madaba a Haret Jdoudna, un posticino molto caldo e accogliente. Dato che eravamo in zona ci siamo fatti una passeggiata tra i negozi e i locali e siamo passati anche per il Monte Nebo, dove Mosè ebbe la visione della Terra Promessa che Dio aveva destinato al suo Popolo Eletto.

Il 28 dicembre siamo andati ad Amman (capitale della Giordania) e abbiamo posato i nostri bagagli al Mena Tyche Hotel (2 notti in camera doppia e colazione 124€ ma non ci siamo trovati bene per il riscaldamento poco funzionante, per il servizio un po’ scadente e per la colazione poverissima). Abbiamo girato per i negozietti e per i mercati della Downtown di Amman sotto la pioggia (in 10 giorni un po’ d’acqua dovevamo pure incontrarla) pranzando al volo per strada, mangiando uno strano panino arrotolato e una coca cola tutto al prezzo di 1,50€. Abbiamo visitato la rovine della Cittadella di Amman camminando tra il tempio di Ercole, nel complesso Ommayadi e nel museo archeologico (ad un prezzo di 5€) e abbiamo cenato sulla Rainbow Street, piena di locali e ristoranti: c’è l’imbarazzo della scelta.

Il 29 dicembre siamo partiti alla volta del sito archeologico di Jerash, dove potete camminare tra gli anfiteatri greci, l’arco di Adriano, templi, piazze e colonne (entrata 12€). La magia di questi posti è fortissima, vi sembrerà di fare un salto nel passato, immaginandovi come si poteva svolgere la vita a quel tempo. 

La sera siamo rientrati ad Amman e abbiamo cenato invece nella parte più ricca e moderna della capitale: Abdali Boulevard, più precisamente al Rodeo Grill (posto molto elegante e leggermente più caro).

La mattina seguente, nonchè penultimo giorno, ci siamo diretti verso il deserto del Wadi Rum e ci siamo fatti ben 4 ore di macchina. Abbiamo dormito al Bait Ali Lodge, un camp che si presenta molto bene, ma il personale non è stato eccellente ed erano pronti a fregarci qualche soldo nella conversione JD-Euro e nelle varie tasse. Avremmo dovuto fare due notti in tenda nonostante il freddo della notte… ma c’è stato un inconveniente: io ho iniziato ad avere un virus e a sentirmi la febbre, così abbiamo deciso di fare un upgrade e prendere una stanza normale con il riscaldamento e il bagno in camera. La tenda sporca e scalcinata, per due persone, per una sola notte e la mezza pensione, escluse bevande, veniva 78€, con l’upgrade siamo passati a 130€. Nonostante tutto mi sono armata di piumone e la notte siamo andati a vedere le stelle nel buio e nel silenzio del deserto: è stata un’esperienza bellissima, mi dispiace di non essere riuscita a dormire in tenda: credo che anche quella sia un’esperienza da fare assolutamente, anche durante l’inverno, perché se ci si copre bene il freddo si supera tranquillamente.

Wadi Rum

L’ultimo giorno dell’anno, imbottita di Imodium, abbiamo fatto un’escursione nel deserto e siamo partiti con i cammelli per circa un’ora di cammino e poi siamo passati al fuoristrada per un totale di 4 ore. Abbiamo visto le particolari rocce e canyon che caratterizzano il deserto del Wadi Rum e ci siamo fermati su bellissime dune di sabbia rosa e gialla. Potrete incontrare tribù di beduini nomadi, che allevano dromedari e capre e tengono molto alle loro tradizioni.  Il beduino che ci ha accompagnato è stato gentilissimo, mi ha anche accontenta facendomi guidare il pick-up per tutto il viaggio di ritorno verso la base. L’escursione è costata 50€ a persona comprensiva di vero pranzo beduino: riso, pollo, yogurt… via le posate, tutto con le mani, seduti sul tappeto e a piedi nudi. 

La sera siamo tornati ad Aqaba per festeggiare l’ultimo dell’anno… Abbiamo cenato al Rakwet Kanaan Restaurant spendendo davvero poco (tipo 20€a testa) per una vera cena di Capodanno, mangiando bene e siamo stati accompagnati tutta la sera da canzoni locali molto movimentate. A mezzanotte hanno fatto dei semplicissimi fuochi d’artificio e alle 00.15 eravamo già in hotel. Questa ultima notte abbiamo dormito a Al Qidra Hotel con 50€ (camera doppia molto carina e colazione che abbiamo saltato perché non c’era nulla che ci piaceva).

Il primo gennaio del 2019 alle ore 12 abbiamo riconsegnato l’auto e ripreso il volo della Ryanair per tornare in Italia. 

Nel complesso sono rimasta molto soddisfatta da questo viaggio anche se 10 giorni forse sono troppi: si gira benissimo in una settimana, o se vi interessano solo i posti strettamente turistici anche in 5, ma dovreste andare di fretta.
Contrattate! Per qualsiasi cosa perché se ne approfittano, anzi controllate sempre anche gli scontrini perché potete trovare delle maggiorazioni o delle cose in più dal nulla.
Per il resto, aprite gli occhi,  ammirate e buon viaggio!

4 commenti

  • Manuela

    Che dire era in programma che io andassi in questo bellissimo paese.
    Grazie alle tue storie al tuo blog del tuo bellissimo viaggio in Giordania mi sono perdutamente innamorata quindi che dire sei fantastica continua a farci sognare Sara✨✨✨🌍❤️

    • Sara Bucefalo

      La Giordania è stato uno dei viaggi su cui mi hanno chiesto più informazioni… è una meta che oggi va molto di moda diciamo. In effetti è davvero molto particolare, soprattutto Petra e il Deserto del Wadi Rum

  • massimo mosad

    Ciao,
    come era la temperatura ad aqaba a dicembre?
    Vorrei approfittare di voli cheap a febbraio e farmi un paio di gg di mare oi se le temperature lo permettono.

    ma forse 23/24 gradi sono pochi per fare vita da spiaggia…

    • Sara Bucefalo

      esatto, la vita da spiaggia non la consiglio a dicembre perché c’è comunque un po’ di vento e l’acqua è abbastanza fredda. Però mettere una muta ed entrare a vedere la barriera corallina è molto fattibile

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